GESTIONE IMPIANTO SMALTIMENTO (A.D.A.)


STORIA

 DELL’AZIENDA A.D.A. srl

Azienda Depurazione Acque

 

 

L’impianto A.D.A. srl,  è  nato nei primi anni ’90:

  • 1991  l’azienda nasce per trattare i reflui dell’adiacente impianto tessile Gera
  • 1994  richiesta di estendere l’autorizzazione al trattamento di reflui per  conto terzi
  • 1996 collaudo impianto (solo biologico) e prima autorizzazione della Provincia di Treviso al trattamento per conto terzi
  • 1998  realizzazione sezione chimico fisico, collaudo impianto e relativa autorizzazione
  • 2001  allacciamento scarico alla fognatura Comunale, con convenzione provvisoria e realizzazione centralina di monitoraggio, con trasmissione dati, alla sala quadri del depuratore Comunale
  • 2003 convenzione definitiva con il Comune e autorizzazione allo scarico in fognatura Comunale
  • 2004  ottenimento certificazione UNI EN ISO 9001
  • 2005  rilascio rinnovo Autorizzazione della Provincia
  • 2007  rilascio integrazione dell’autorizzazione all’esercizio n. 440/2007 del 03/07/07 con

adeguamento dei quantitativi dei rifiuti al trattamento

  • 2008  rilascio Autorizzazione Integrata Ambiente  A.I.A. (provvisoria)
  • 2008  rinnovo dell’autorizzazione allo scarico in fognatura SISP
  • 2009 Autorizzazione Integrata Ambiente A.I.A.  (definitiva)
  • 2011 UNI EN ISO 14001: 2004  

 

Ubicato nella zona industriale  “Campidui” del Comune di Conegliano (Treviso), occupa un’area di

circa 10.000 mq,  ed è costituito da un insieme di fabbricati e di aree destinate a diverse attività. Al

suo interno lavorano 14 dipendenti, di cui 7 dedicati alla conduzione dell’impianto e altrettanti fra

il laboratorio e il settore amministrativo.

 

Le aziende che utilizzano il servizio offerto,  sono circa 4.000, con dimensioni piccole, medie e grandi.

 

L’impianto di trattamento della ditta A.D.A. provvede al trattamento in conto terzi di rifiuti classificati pericolosi e non pericolosi.

L’impianto è costituito da una sezione di trattamento biologico e da una sezione di trattamento chimico-fisico che hanno tra loro importanti interconnessioni strutturali e di processo.

L’attività di trattamento di rifiuti opera attualmente in base all’autorizzazione integrata ambientale n. 120 rilasciata dalla Regione Veneto in data 29/12/2009.

Tutti i rifiuti prima di passare al trattamento sia chimico-fisico che biologico sono caratterizzati dal punto di vista chimico e sottoposti ad omologazione.

 

SEZIONE DI TRATTAMENTO BIOLOGICO

 

Questa sezione di trattamento provvede alla depurazione biologica di rifiuti liquidi provenienti da terzi che sono compatibili con il processo biologico a fanghi attivi e le acque trattate provenienti dalla sezione di trattamento chimico-fisico dell’impianto. All’impianto biologico, inoltre, sono destinate anche tutte le acque piovane e dei servizi interni.

 

Il processo di trattamento dei rifiuti in questa sezione si articola nelle seguenti fasi:

 

  1. Sgrigliatura e stoccaggio
  2. Equalizzazione
  3. Denitrificazione
  4. Ossidazione biologica
  5. Chiarificazione
  6. Filtrazione
  7. Ispessimento fanghi
  8. Filtrazione fanghi biologici

 

SGRIGLIATURA E STOCCAGGIO

 

I rifiuti liquidi all’arrivo all’impianto con autobotti vengono campionati e sottoposti ad un controllo preliminare per verificare se essi sono conformi all’analisi di omologa. I rifiuti vengono scaricati dalle autobotti in una griglia a spazzole che consente di rimuovere eventuali materiali grossolani e a mezzo di due pompe di sollevamento essi vengono caricati nei serbatoi di stoccaggio, dotati di idonei bacini di contenimento e di un filtro a carboni attivi per contenere le emissioni maleodoranti.

 

 

 

 

 

EQUALIZZAZIONE

 

I rifiuti provenienti da terzi e contenuti nei serbatoi di stoccaggio vengono dosati in una vasca di accumulo ed equalizzazione. In questa vasca vengono convogliate anche le acque trattate provenienti dalla sezione di trattamento chimico-fisico dopo opportuni controlli in laboratorio.

 

DENITRIFICAZIONE

 

Nella vasca di denitrificazione, avviene la riduzione da azoto nitrico (NO3) ad azoto gassoso (N2) attraverso l’attività metabolica dei batteri eterotrofi denitrificanti e l’abbattimento parziale del (BOD5) contenuto nelle acque alimentate dalla vasca di equalizzazione.

L’azoto nitrico viene apportato alla vasca di denitrificazione attraverso il ricircolo interno del mixed-liquor proveniente dall’uscita della vasca di ossidazione biologica mediante due pompe (di cui una di scorta).

 

OSSIDAZIONE BIOLOGICA

 

La stazione è costituita da due vasche intercomunicanti e in questo stadio avviene la rimozione delle sostanze organiche biodegradabili e l’ossidazione dell’azoto ammoniacale ad azoto nitroso e poi ad azoto nitrico attraverso l’attività metabolica dei batteri.

Il procedo di ossidazione biologica a fanghi attivi è aerobico e l’aria per tale processo viene fornita da due compressori ed immessa nelle vasche di ossidazione attraverso una serie di diffusori che consentono la miscelazione completa dei fanghi.

 

 

CHIARIFICAZIONE

 

Nel chiarificatore  che ha forma circolare, arrivano i fanghi provenienti dalle due vasche di ossidazione biologica ed avviene la separazione di fase acque/fanghi biologici; l’acqua chiarificata fuoriesce dallo stramazzo circolare e scarica in un pozzetto di raccolta, mentre i fanghi sedimentati sul fondo vengono convogliati a mezzo di un ponte raschiatore ad un pozzetto di scarico e da questo riciclati nella vasca di denitrificazione (ricircolo esterno).

 

 

 

FILTRAZIONE

 

Le acque in uscita dal trattamento biologico vengono sottoposte a filtrazione a pressione su quarzite e carboni attivi per rimuovere le tracce residue di solidi sospesi, di sostanze organiche refrattarie al processo di ossidazione biologica nonché eventuali tracce di solventi organici e tensioattivi prima dello scarico finale in fognatura.  La filtrazione può essere condotta su due linee funzionanti una di riserva all’altra o in parallelo. Per mantenere l’efficienza dei filtri viene eseguito frequentemente il controlavaggio dei filtri e periodicamente la rigenerazione e/o sostituzione dei carboni attivi.

 

ISPESSIMENTO FANGHI

 

I fanghi di supero biologici vengono alimentati ad un ispessitore circolare nel quale con adeguati tempi di permanenza i fanghi si concentrano. L’acqua surnatante sfiora dalla superficie dell’ispessitore da uno stramazzo e viene convogliata alla vasca di equalizzazione, mentre i fanghi ispessiti vengono inviati alla sezione di condizionamento e  filtrazione dei fanghi biologici.

 

FILTRAZIONE FANGHI BIOLOGICI

 

I fanghi biologici ispessiti vengono estratti dal fondo dell’ispessitore a mezzo di una pompa, inviati ad un reattore di condizionamento, trattati con idrossido di calce, cloruro ferrico e polielettrolita.

La stazione di filtrazione è costituita da una filtro-pressa dotata di 100 piastre con scarico automatico

Le acque di filtrazione, invece, vengono trasferite a mezzo pompa in testa all’impianto biologico, nella vasca di equalizzazione.

 

 

SEZIONE DI TRATTAMENTO CHIMICO-FISICO

 

Questa sezione provvede al trattamento dei rifiuti liquidi che non possono essere alimentati direttamente alla sezione biologica ma che necessitano di un trattamento preliminare per la rimozione dei metalli, di materiali solidi e/o di altri inquinanti per renderli compatibili con il successivo trattamento biologico. La destinazione del rifiuto al trattamento chimico-fisico avviene in sede di omologa, in fase preliminare al conferimento.

Il processo di trattamento dei rifiuti liquidi in questa sezione è costituito dalle seguenti fasi:

 

  1. sgrigliatura e stoccaggio
  2. equalizzazione
  3. trattamento chimico-fisico continuo
  4. trattamento chimico-fisico discontinuo
  5. filtrazione fanghi
  6. abbattimento emissioni

 

SGRIGLIATURA E STOCCAGIO

 

I rifiuti liquidi in arrivo all’impianto e destinati a questa sezione di trattamento vengono campionati, sottoposti ad un controllo preliminare in laboratorio, scaricati in una griglia a nastro autopulente per rimuovere eventuali materiali solidi grossolani e a mezzo di due pompe di sollevamento caricati in nei serbatoi di stoccaggio

 

EQUALIZZAZIONE.

 

I rifiuti liquidi contenuti nei serbatoi di stoccaggio, vengono trasferiti in due vasche di omogenizzazione per il trattamento continuo e/o discontinuo.

Gli sfiati delle vasche di equalizzazione sono collegate allo scrubber.

 

 

 

TRATTAMENTO CHIMICO-FISICO CONTINUO

 

I reflui provenienti dalle vasche di equalizzazione vengono alimentati al trattamento chimico-fisico  a mezzo di due pompe centrifughe autoadescanti.

Il processo di flocculazione e precipitazione dei metalli è a tre stadi e richiede il dosaggio di appropriate quantità di reagenti. Dai reattori di flocculazione i rifiuti vengono alimentati ad un sedimentatore dotato di ponte raschiatore dove avviene la separazione di fase acque trattate/ fanghi; le acque sfiorano dallo stramazzo e scaricano in una vasca di raccolta.

I fanghi, invece, vengono convogliati allo scarico di fondo nella zona centrale del sedimentatore a mezzo di una pompa monovite da 10-30 mc/h e trasferiti alle vasche di accumulo dei fanghi.

 

 

 

TRATTAMENTO CHIMICO-FISICO DISCONTINUO

 

I rifiuti liquidi provenienti dalle vasche di omogeneizzazione o dai serbatoi di stoccaggio vengono alimentati ai due reattori dotati di idonei agitatori per il trattamento chimico-fisico discontinuo.

Il trattamento in discontinuo è previsto nel caso di partite di rifiuti che necessitano un trattamento particolare (cianuri o cromo esavalente in modo principale).

È previsto il dosaggio dei reagenti quali solfato ferroso, cloruro ferrico o sali di alluminio, calce, ipoclorito di sodio, acqua ossigenata, carbone attivo in polvere, solfuro di sodio e polielettrolita che viene effettuato nei modi indicati dal laboratorio sulla base di prove preliminari.

 

FILTRAZIONE FANGHI

 

I fanghi derivanti da trattamento chimico-fisico continuo e discontinuo vengono sottoposti a disidratazione mediante filtro-pressatura.

I fanghi vengono stoccati in due vasche e da qui essi vengono caricati al reattore di condizionamento dei fanghi. Per il condizionamento dei fanghi vengono dosati cloruro ferrico, calce, polielettrolita e quindi i fanghi vengono alimentati con apposita pompa a pistone alla filtro-pressa ad una pressione di 10 -12 bar.

La filtro-pressa è una macchina dotata di 100 piastre ed è interamente automatica.

I fanghi disidratati vengono scaricati a mezzo di coclee direttamente nei cassoni scarrabili e stoccati all’interno degli stessi chiusi, analizzati ed inviati ad idonei impianti di smaltimento.

 

 

LABORATORIO

 

L’Azienda A.D.A. s.r.l.  ha  al  suo interno un laboratorio di analisi, dove si effettuano,  analisi di controllo legate al processo di trattamento,  analisi per omologa, analisi dei rifiuti in uscita e per clienti esterni. Al suo interno viene utilizzata strumentazione di ultima generazione quale:

 

SPETTROFOTOMETRO UV-VISIBILE HACH DR 2000

 

SPETTROFOTOMERO DR LANGE DR 5000 UV-VISIBILE

 

SPETTROMETRO DI ASSORBIMENTO ATOMICO VARIAN SPECTRAA 55

 

ICP OTTICO SPECTRO GENESIS CON AUTOCAMPIONATORE CETAC ASX-250

GAS CROMATOGRAFO CON FID VARIAN 3350

 

GAS CROMATOGRAFO CON FID AGILENT 6850

 

GAS CROMATOGRAFO THERMO SCIENTIFIC TRACE ULTRA CON SPETROMETRO DI MASSA DSQ II A SINGOLO QUADRIPOLO

 

GAS CROMATOGRAFO THERMO SCIENTIFIC GC TRACE ULTRA + RIVELATORE ECD

 

CROMATOGRAFO IONICO DIONEX ICS 1000

 

FORNO A MICROONDE CEM MARS XPRESS

 

STUFA BINDER FD 53

 

UNITA’ DI DISTILLAZIONE IN CORRENTE DI VAPORE VELP UDK 126D

 

CENTRIFUGA DA BANCO REMI R-8C

 

DIGESTORE DR LANGE HT 200S

 

EVAPORATORE ROTANTE (ROTAVAPOR) HEIDOLPH LABOROTA – 4000 ECO

 

 

 

Questo naturalmente oltre la normale strumentazione di base.

Al suo interno  poi operano quattro addetti, due laureati in chimica e due diplomati periti chimici.

 

 

 

 

 


Servizi Ambiente srl
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